mercoledì 2 giugno 2010

Da "La Provincia" del 1 giugno 2010


Le scuole elementari tornano insieme. Ci vorrà un milione

I due cicli, attualmente divisi, in un nuovo edificio alla Aldo Moro. Il progetto non convince il gruppo di Pelucchi: «Poca luce»

Ponte Lambro (V. Fa.) È definitivo il progetto della nuova sede scolastica che affiancherà la scuola elementare e media Aldo Moro di via Trieste. Il nuovo edificio che aumenterà in aule e sale comuni il complesso scolastico è stato approvato dalla giunta e attende l'appalto per l'inizio dei lavori. L'intervento, già individuato un po' da tutto il consiglio comunale come prioritario, va a mettere ordine in una situazione scomoda dal punto di vista logistico. La scuola elementare è solo in parte (classi terza quarta e quinta) inserita all'interno della struttura dell'Aldo Moro. Il primo ciclo, invece, (classi prime e seconde) è per ora accorpato alla scuola dell'infanzia di via don Luigi Monza.
Il progetto prevede la costruzione di un nuovo corpo edilizio in connessione alla scuola esistente, così da riunire tutto il ciclo scolastico delle elementari. I costi previsti ammontano a un milione e 200mila euro. L'edificio avrà una sala a piano terra con pareti all'occorrenza mobili per l'organizzazione di aule singole o di un'unica aula magna. Quattro aule occuperanno il piano superiore. La facciata verso la vecchia scuola sarà percorsa da una vetrata smaltata a colori vivaci, quasi a sottolineare che i fruitori dell'edificio sono bambini e ragazzi.
Dato il costo e la valenza sociale dell'intervento le opposizioni consiliari hanno voluto dire la loro sulle scelte edilizie dell'amministrazione. All'esame della lista civica di centrosinistra non sono passate la scelta dell'ubicazione, la misura delle aule e l'organizzazione della viabilità.
«Per una spesa non indifferente, che senza dubbio inciderà sulle casse comunali - ha detto Ettore Pelucchi - a nostro avviso, l'amministrazione avrebbe dovuto fare qualche valutazione in più prima di dare il sì definitivo al progetto. L'edificio nuovo infatti dovrebbe sorgere nella parte più infelice dell'area, tra la via Trieste e la palestra. In quel punto c'è poca luce. Le quattro aule previste sono troppo piccole, separate da uno stretto corridoio, e se si conta che saranno anche poco illuminate, i difetti aumentano. Inoltre non è stata prevista una sufficiente riorganizzazione della viabilità. Obiettivamente i costi sono troppo alti per un risultato del genere».
Tutte critiche che l'amministrazione rimanda al mittente. L'assessore ai lavori Pubblici Nicola Scarpellini promette una viabilità in piena sicurezza e luce sufficiente per le lezioni dei bambini. «La scelta dell'ubicazione è stata ragionata sia in base alla funzionalità che alla viabilità - spiega - Innanzitutto non è vero che le aule saranno poco illuminate perché la grande vetrata prevista sul lato che dà sulla scuola già esistente servirà proprio a far arrivare luce alla struttura, pur in piena sicurezza. Inoltre, uno dei primi problemi che ci siamo posti è stata la sicurezza stradale. Sarà realizzata una piazzetta pedonale tra l'edificio esistente e il nuovo. Il percorso pedonale sarà protetto su tre lati e immetterà nell'ingresso. Una scala supererà il dislivello così prodotto e le entrate e le uscite dei bambini saranno al riparo dal traffico».
Sulla scarsa funzionalità dell'edificio Scarpellini risponde con la previsione di dotazione tecnologica. «Il capitolato - ha aggiunto l'assessore ai Lavori pubblici - prevede nella sala a pianterreno la possibilità di inserire impianti tecnologici wireless, così da aumentare le potenzialità d'uso ed eventualmente abbassare i costi».
La costruzione dell'edificio inizierà dopo l'aggiudicazione dei lavori. In questa fase il comune sta per organizzare una scaletta di incontri per presentare il progetto alla città.
«La nuova scuola verrà presentata in assemblee pubbliche - ha precisato il sindaco Andrea Cattaneo - i cittadini, gli operatori scolastici, i vari gruppi consiliari potranno così dire cosa ne pensano e fare proposte».

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