sabato 12 giugno 2010

Anche l'assessore lo ammette: la TARSU è aumentata del 20%, ma con l'applicazione retroattiva al 2009, i cittadini hanno pagato il 37% in più!!!

Come è ormai noto, pochi giorni fa abbiamo dovuto pagare la Tassa per la Raccolta e lo Smaltimenti dei Rifiuti che, a Ponte lambro, ha subito un notevole incremento rispetto all’anno precedente.

Nel dettaglio gli aumenti sono stati due: un primo aumento del 17% (deciso a novembre) ed un secondo aumento del 3% (deciso a marzo 2010). L’aumento complessivo è stato quindi di oltre il 20% ma i cittadini che pagano in un’unica soluzione, entro la fine di maggio hanno pagato complessivamente il 37% in più di quello pagato l'anno scorso!

A fronte di questa semplice presentazione degli aumenti applicati alla TARSU, qui di seguito la mail di risposta dell’Assessore al Bilancio che, inspiegabilmente, pur confermando tutto quanto da noi affermato, definisce false le nostre affermazioni!?!

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From: Cocchiararo Francesco
Sent: mercoledì 9 giugno 2010 15.55

In risposta alla e-mail del consigliere Pelucchi, il sottoscritto assessore al bilancio porta a conoscenza i dati reali relativi alla TARSU.

Per l'anno 2009 è aumentato il costo per il nuovo appalto dei servizi di igiene urbana in forma associata tra i comuni del Triangolo Lariano e la Comunità Montana. Si rammenta: il miglioramento del servizio con l'introduzione della raccolta settimanale porta a porta del vetro, con la conseguente eliminazione delle campane e del relativo degrado.

Per l'anno 2010 l'aumento del 3% è a copertura del costo per l'utilizzo della Piazzola Ecologica sita in Comune di Proserpio (nuova convenzione).

L'aumento del 17% è riferito all'anno 2009.

Nell'esempio riportato con i bollettini:

Euro 218,00 x 17% = Euro 37,00

Euro 218,00 + Euro 37,00 = Euro 255,00 - Totale dovuto anno 2009

L'aumento del 3% è riferito all'anno 2010, quindi:

Euro 262,00 - Euro 255,00 = Euro 7, 00 (3%).

I dati - come dimostrato - sono (e non sarebbero) questi. L'affermazione quindi del consigliere Pelucchi di un aumento della TARSU pari al 37% non risponde a verità!

Questi i fatti e le cifre. Tutto il resto sono chiacchiere.

Cordialmente,

Francesco Cocchiararo
Assessore al bilancio, demanio e programmazione economica

Consulte e Commissioni. Queste sconosciute!

Dal Consiglio Comunale di Ponte Lambro del 8 giugno 2010

In apertura di Consiglio il Sindaco ha voluto ribadire che alcune consulte non sono state convocate perché le minoranze non hanno indicato i loro rappresentanti!
Al nostro gruppo ha fatto notare che avevamo indicato un consigliere comunale (Maria Teresa Agati) per la Commissione dei regolamenti quando invece avremmo dovuto indicare un rappresentante esterno al Consiglio!

Io ho contestato la modalità con la quale ci stava informando della situazione, che avrebbe potuto dircelo in ottobre quando li avevamo comunicati, che avrebbe comunque potuto convocare le consulte anche se qualche gruppo ancora non aveva indicato i propri rappresentati facendo notare che, seguendo quella logica assurda, nel caso un gruppo continuasse a non nominare i propri rappresentanti, le consulte non verrebbero mai convocate!

Da parte mia ribadivo anche che la Commissione dei regolamenti è di Consiglio ma Sindaco e Vicesindaco confabulando e ricordando improbabili situazioni (“tanti anni fa … quando c’era Paiella … allora era di Consiglio ma poi … no, no è una consulta … i rappresentanti non possono essere consiglieri!”) tentavano di convincere il consiglio che ero io a sbagliarmi.

Mentre la discussione proseguiva … ho ritrovato la lettera con la quale ci era stato chiesto di nominare i nostri rappresentanti: la commissione dei regolamenti e’ CONSILIARE!!!
A quel punto il sindaco diceva che la lettera era sbagliata … ribadiva che la commissione non era di Consiglio … che era scritto nello Statuto (!?!) e che noi dovremo indicare un rappresentante non presente in consiglio.

A fronte della mia richiesta di una nuova lettera che ci richiedesse di nominare un rappresentante non di Consiglio, il Sindaco (molto scocciato) ha voluto che considerassimo la sua risposta data in consiglio come ufficiale!
Quindi noi provvederemo a brevissimo a nominare il nostro rappresentante non presente in consiglio!
Rimarremo poi in attesa di vedere cosa farà il Sindaco quando si accorgerà di aver sbagliato anche stavolta!

...e nel frattempo la commissione regolamento non verrà ancora convocata … il tutto a confermare che commissioni e consulte non rivestono la benché minima importanza per sindaco e maggioranza!

A dimostrazione del fatto che le commissioni e le consulte non vengono convocate solo per la mancanza di volontà da parte della maggioranza, è possibile vedere qui la lettera dell'Amministrazione Comunale con la quale ci veniva richiesto di indicare i nostri rappresentanti e la nostra risposta con l'indicazione di tutti i nominativi richiesti!

venerdì 4 giugno 2010

Da "La Provincia" del 3 giugno 2010

Tre palazzine al posto della Vigna, è protesta
Contestata la destinazione. Il sindaco: «Impatto ambientale minimo, ci sarà anche un parco»
La Vigna di Lezza a Ponte Lambro


Ponte Lambro "Giù le mani dalla Vigna" si chiama così la campagna che viaggia a colpi di petizioni e gruppi Facebook per salvaguardare il terreno nel centro del paese convertito dal Pgt in zona residenziale.
I cittadini e i rappresentanti della lista civica che hanno aderito all'iniziativa chiedono che sul prato non vengano edificati quei 16.920 metri cubi di volumetrie consentiti dallo strumento urbanistico che dovrebbe essere adottato a luglio.
La Vigna, un prato così denominato in via Dante, già ad uso agricolo, copre l'area verde della frazione di Lezza. Fino ad ora era stato considerato un'area standard, destinata cioè ad interventi di interesse pubblico. Il nuovo Pgt lo annette fra gli ambiti di trasformazione concedendo l'edificazione di volumetrie consistenti. Fatti i conti vi dovrebbero sorgere quattro palazzine a tre piani, (dell'altezza di 9,5 metri), per la capienza di 60 appartamenti. «Una decisione insensata - spiega Ettore Pelucchi, del gruppo Insieme per Ponte, con Maria Teresa Agati e il comitato cittadino che su facebook ha raggiunto circa 220 iscritti - La Vigna è l'ultima importante area verde rimasta a Lezza, che è il nucleo più antico del paese. Costruirci palazzine per 60 appartamenti consumerebbe definitivamente una porzione di territorio di valore ambientale, invece di mantenerlo intatto per destinarlo ad usi pubblici. Il comune di Ponte Lambro, che è già uno dei più densamente popolati dell'Erbese, non ha bisogno di nuovi insediamenti che ne aumenterebbero la congestione».
Secondo gli oppositori del progetto l'amministrazione non sa guardare ad investimenti di valore qualitativo che vadano oltre il breve o medio termine.
«Non si è saputo comprendere che il territorio è una risorsa limitata - ha aggiunto Pelucchi - Alla luce del fatto che il Pgt prevede comunque uno sviluppo residenziale fin troppo consistente in paese, chiediamo all'amministrazione di mantenere La Vigna come area standard e destinarla completamente alla fruizione di tutti i cittadini».
Di uso pubblico riferendosi Alla Vigna, parla anche il sindaco Andrea Cattaneo, ma ridefinisce quali sono secondo l'idea dell'amministrazione i paletti che delineano edificabilità ed utilizzo pubblico sulla questione.
«Con l'operazione messa in atto attraverso il Pgt - ha risposto Cattaneo - si va piuttosto a vincolare verso alcuni obiettivi qualitativi l'area, invece, di lasciarla aperta ad altre possibilità che potrebbero essere ben peggiori in termini edificatori. Essendo di proprietà privata e non credendo in una politica dell'esproprio abbiamo concesso al privato in termini edilizi quello che ci è sembrato un giusto corrispettivo per il valore del suo bene e abbiamo vincolato il resto del prato ad uso pubblico. Le palazzine manterranno le volumetrie delle costruzioni esistenti e sorgeranno solo sul lato dove già è presente il nucleo abitato. Si tratta di un impatto ambientale minimo e perfettamente integrabile rispetto al contesto. Tutto il resto dell'area diventerà un parco pubblico. Prima non ci poteva entrare nessuno, adesso sarà di tutti».
Il sindaco smentisce anche la critica sulla capacità del territorio di rispondere alle esigenze delle nuove e, presumibilmente, numerose persone che arriveranno a Lezza.
«La frazione è già dotata di tutti i servizi per fornire tutto ciò che serve alle famiglie. Chi è contrario al progetto non dice che con gli oneri di edificazione il comune intende riqualificare tutta la viabilità di quella zona e creare così un indotto positivo anche per i negozi e i locali. La protesta è un puro pretesto polemico: il Pgt - conclude Cattaneo - è stato più volte presentato nelle numerose assemblee pubbliche e nessuno ha mai sollevato la questione».
Veronica Fallini

mercoledì 2 giugno 2010

Da "La Provincia" del 1 giugno 2010


Le scuole elementari tornano insieme. Ci vorrà un milione

I due cicli, attualmente divisi, in un nuovo edificio alla Aldo Moro. Il progetto non convince il gruppo di Pelucchi: «Poca luce»

Ponte Lambro (V. Fa.) È definitivo il progetto della nuova sede scolastica che affiancherà la scuola elementare e media Aldo Moro di via Trieste. Il nuovo edificio che aumenterà in aule e sale comuni il complesso scolastico è stato approvato dalla giunta e attende l'appalto per l'inizio dei lavori. L'intervento, già individuato un po' da tutto il consiglio comunale come prioritario, va a mettere ordine in una situazione scomoda dal punto di vista logistico. La scuola elementare è solo in parte (classi terza quarta e quinta) inserita all'interno della struttura dell'Aldo Moro. Il primo ciclo, invece, (classi prime e seconde) è per ora accorpato alla scuola dell'infanzia di via don Luigi Monza.
Il progetto prevede la costruzione di un nuovo corpo edilizio in connessione alla scuola esistente, così da riunire tutto il ciclo scolastico delle elementari. I costi previsti ammontano a un milione e 200mila euro. L'edificio avrà una sala a piano terra con pareti all'occorrenza mobili per l'organizzazione di aule singole o di un'unica aula magna. Quattro aule occuperanno il piano superiore. La facciata verso la vecchia scuola sarà percorsa da una vetrata smaltata a colori vivaci, quasi a sottolineare che i fruitori dell'edificio sono bambini e ragazzi.
Dato il costo e la valenza sociale dell'intervento le opposizioni consiliari hanno voluto dire la loro sulle scelte edilizie dell'amministrazione. All'esame della lista civica di centrosinistra non sono passate la scelta dell'ubicazione, la misura delle aule e l'organizzazione della viabilità.
«Per una spesa non indifferente, che senza dubbio inciderà sulle casse comunali - ha detto Ettore Pelucchi - a nostro avviso, l'amministrazione avrebbe dovuto fare qualche valutazione in più prima di dare il sì definitivo al progetto. L'edificio nuovo infatti dovrebbe sorgere nella parte più infelice dell'area, tra la via Trieste e la palestra. In quel punto c'è poca luce. Le quattro aule previste sono troppo piccole, separate da uno stretto corridoio, e se si conta che saranno anche poco illuminate, i difetti aumentano. Inoltre non è stata prevista una sufficiente riorganizzazione della viabilità. Obiettivamente i costi sono troppo alti per un risultato del genere».
Tutte critiche che l'amministrazione rimanda al mittente. L'assessore ai lavori Pubblici Nicola Scarpellini promette una viabilità in piena sicurezza e luce sufficiente per le lezioni dei bambini. «La scelta dell'ubicazione è stata ragionata sia in base alla funzionalità che alla viabilità - spiega - Innanzitutto non è vero che le aule saranno poco illuminate perché la grande vetrata prevista sul lato che dà sulla scuola già esistente servirà proprio a far arrivare luce alla struttura, pur in piena sicurezza. Inoltre, uno dei primi problemi che ci siamo posti è stata la sicurezza stradale. Sarà realizzata una piazzetta pedonale tra l'edificio esistente e il nuovo. Il percorso pedonale sarà protetto su tre lati e immetterà nell'ingresso. Una scala supererà il dislivello così prodotto e le entrate e le uscite dei bambini saranno al riparo dal traffico».
Sulla scarsa funzionalità dell'edificio Scarpellini risponde con la previsione di dotazione tecnologica. «Il capitolato - ha aggiunto l'assessore ai Lavori pubblici - prevede nella sala a pianterreno la possibilità di inserire impianti tecnologici wireless, così da aumentare le potenzialità d'uso ed eventualmente abbassare i costi».
La costruzione dell'edificio inizierà dopo l'aggiudicazione dei lavori. In questa fase il comune sta per organizzare una scaletta di incontri per presentare il progetto alla città.
«La nuova scuola verrà presentata in assemblee pubbliche - ha precisato il sindaco Andrea Cattaneo - i cittadini, gli operatori scolastici, i vari gruppi consiliari potranno così dire cosa ne pensano e fare proposte».

lunedì 31 maggio 2010

Da "La Provincia" del 29 maggio 2010

Minoranze con pochi diritti? Cattaneo dice di no

Ponte Lambro (V. Fa.) Lascia a desiderare, vista dai banchi dell'opposizione, la trasparenza sulle scelte edilizie e finanziarie dell'amministrazione di Andrea Cattaneo. La giunta avrebbe evitato di creare le sedi e gli strumenti idonei ad una efficace partecipazione di tutti i consiglieri alla vita amministrativa. Occasioni che sarebbero state necessarie a conoscere le opere edilizie che stanno per partire in città o le strategie economiche sono mancate in questi mesi, senza possibilità di appello o proposte.
«Il nostro gruppo - ha detto Ettore Pelucchi, della lista civica Insieme per Ponte - aveva già presentato a settembre i nomi per formare le commissioni di studi che si occupano di esaminare i progetti e le decisioni di più ambiti. L'amministrazione aveva promesso di formare le commissioni Lavori Pubblici, Urbanistica; Ambiente; Istruzione e Servizi Sociali e altre ancora, ma questo non è mai avvenuto. Non c'è stato un momento di vero confronto su progetti importanti. Uno di questi è stata la sistemazione di via Volta, che si è rivelata poi fonte lamentele. Stesso discorso sul progetto del lavatoio o su quello della scuola. Tutte opere sulle quali avremmo molto da dire, ma non ci è stata data la possibilità. Infatti, i singoli progetti non devono essere per forza discussi in consiglio comunale, ma semplicemente approvati all'interno del piano delle opere. La sede giusta sarebbero le commissioni, che però non esistono».
La minoranza di centrosinistra lamenta anche che da dicembre siano cessate le riprese televisive a pagamento del consiglio, una decisione giustificata dall'amministrazione con motivi di bilancio.
«Sono d'accordo che le commissioni sono uno degli strumenti più efficaci per la democrazia» è stata la risposta del sindaco Cattaneo. Siamo però in attesa che tutti i gruppi consiliari presentino i loro rappresentanti - ha continuato il sindaco - cosa che ad esempio la lista Micelli non ha ancora fatto. Abbiamo nel frattempo attivato le consulte per le quali il numero legale era presente. Le restanti, arriveranno a breve. Per quanto riguarda le riprese tv a pagamento, ricordo che tutta l'opposizione si era schierata a sfavore quando venivano effettuate. Allora dicevano che stavamo sprecando i soldi pubblici mentre ora hanno già cambiato idea».

venerdì 14 maggio 2010

Amministrazione "allegra"!

È di poche settimane la notizia che il T.a.r. ha accolto il ricorso di un partecipante alla trattativa privata condotta dall'amministrazione comunale per assegnare la gestione del bar del campo sportivo.
Questo fatto getta alcuni dubbi sulle modalità con cui il comune ha condotto la trattativa.

Il sindaco in consiglio comunale si è limitato a dire che in Italia ormai tutti ricorrono al T.a.r., a voler così dimostrare che la situazione creatasi sia ordinaria.

Al nostro gruppo tale situazione non appare per nulla ordinaria e l'argomentazione del sindaco appare fantasiosa ed evasiva, volta a nascondere gli errori commessi.
Per questo riteniamo che la vicenda vada approfondita e che l'amministrazione comunale debba prendersi le proprie responsabilità per la situazione che si è venuta a creare.

Ad oggi, infatti, in seguito a quest'ultima vicenda, il tanto pubblicizzato "campo sintetico di terza generazione" risulta privo di un altro servizio: oltre alla scarsità di parcheggio ed alla assenza di servizi igienici, ora viene a mancare, per un tempo che si preannuncia piuttosto lungo, anche un punto di ristoro.
Certamente una situazione non invidiabile, soprattutto vista la notevole spesa affrontata per la sola sistemazione del campo.

sabato 8 maggio 2010

La tassa sui rifiuti aumenta del 20%

Sono arrivati i bollettini di pagamento della tassa per la raccolta dei rifiuti: l’aumento della TARSU è superiore al 20%, ben oltre quel 3% annunciato dal vicesendaco in Consiglio Comunale!

I bollettini sono stati recapitati ai cittadini senza alcuna comunicazione accompagnatoria che spiegasse gli aumenti e che ne mettesse in evidenza anche la validità retroattiva per il 2009: un pessimo esempio di trasparenza e assolata mancanza di rispetto verso i cittadini!


Vicesindaco ed assessore devono e dare pubbliche e dettagliate spiegazioni!